Area C Milano dal 16 gennaio, 700mila famiglie indotte in errore da malinteso numerico del Comune

Si legge direttamente sul sito del Comune che, a partire dal 4 gennaio 2012, è iniziato l’invio a 700mila famiglie della lettera a firma del sindaco di Milano, Giuliano Pisapia, sulla nuova Area C. Proprio sul sito dell’Amministrazione, infatti, si legge: “il Sindaco di Milano Giuliano Pisapia, annuncia e spiega le ragioni della nascita di Area C, il provvedimento contro il traffico che prenderà il via il 16 gennaio nella Cerchia dei Bastioni”

 

PISAPIA: IL 79% DEI MILANESI HA DETTO Sì AL REFERENDUM – Nella lettera indirizzata alle 700mila famiglie è direttamente il sindaco Pisapia, di suo pugno, a precisare: “Si tratta del primo passo per rendere concreta la volontà espressa dal 79% dei milanesi che hanno votato Sì ai referendum del 12 e 13 giugno per ridurre traffico e smog […]”

 

IL MALINTESO STATISTICO: IN REALTA’ HA VOTATO IN TOTALE, TRA VOTI POSITIVI E NEGATIVI, IL 49% DEI MILANESI – Qui il “malinteso statistico” che induce i cittadini a capire che, effettivamente, il 79% dei milanesi ha espresso volontà favorevole alle urne.

  • In realtà, ciò che non viene specificato, è che all’appuntamento del 12-13 giugno 2011 si è recato a votare solo il 49% degli aventi diritto, cioè meno della metà dei cittadini milanesi

 

IL Sì AL QUESITO SU ECOPASS E’ STATO ESPRESSO DAL 38% DEI MILANESI – Fermo restando che il quorum del Referendum era del 30% e chi non ha votato avrebbe fatto meglio a recarsi alle urne, rimane comunque che, poiché a Milano i residenti sono 1.300.000 (dato di Wikipedia) e gli aventi diritto sono 996.400, solo il 49% di questi ultimi ha espresso la propria opinione, per un totale di 488.236 persone.

  • Di tali elettori, quindi, i milanesi che hanno effettivamente votato per l’estensione del pagamento del ticket sono stati 385.706, pari al 38% degli aventi diritto (dati diffusi dal portale del Comune di Milano)

 

AREA C SODDISFA LA VOLONTA’ DI 385MILA MILANESI, INFLUENDO SULLA VITA DI 1.300.000 CITTADINIIl provvedimento che il Comune dichiara di mettere in atto per concretizzare la volontà del presunto 79% dei milanesi, pertanto, viene messo in atto per realizzare la volontà di solo 385.000 persone su 1.300.00 totali (996.400 delle quali con diritto di voto).

 

COSA CAPIRA’ CHI RICEVE LA LETTERA E LEGGE LE “TRAVISABILI” PAROLE DEL SINDACO? – Da ciò l’informazione completamente travisabile (si giurerebbe in buonafede!), indirizzata da Pisapia a ben 700mila famiglie che, verosimilmente, capiranno che il Comune sta giustamente esaudendo l’opinione espressa dalla schiacciante maggioranza dei cittadini, cioè dal 79% dei milanesi, pari a 787.156 persone invece delle reali 385.706

 

QUANTO CI GUADAGNA IL COMUNE?In tutto ciò, quanto guadagnerà il Comune dal nuovo provvedimento lo spiega senza mezzi termini il vicepresidente del Consiglio comunale di Milano, On. Riccardo De Corato, che precisa che il provvedimento in questione “è finalizzato solo fare cassa”, e spiega quanti soldi Area C farà entrare nelle casse del Comune: “Area C – dice De Corato – porterà gli introiti per il Comune dai 5,8 milioni di Ecopass a ben 34 milioni di euro all’anno”.

 

SI MOLTIPLICANO LE INIZIATIVE SPONTANEE DEI CITTADINI PER OPPORSI ALL’AREA C – Non è quindi un caso se, nonostante il presunto “plebiscito” dei milanesi che avrebbero detto Sì, continuino a fiorire nuove iniziative per dire NO al Super Ecopass che raggiungerà il massimo del parossismo costringendo i residenti a pagare per entrare ed uscire dalla propria abitazione (questo, ovviamente, una volta esauriti i 40 omaggi che gli abitanti del centro storico potranno parcamente utilizzare all’interno dei primi 12 mesi del provvedimento, permettendosi di varcare la zona Ecopass 1 volta ogni 9 giorni. Inoltre, sempre a scadere dei primi 12 mesi del provvedimento, i residenti di Diesel Euro 3 dovranno anche obbligatoriamente acquistare una vettura nuova, poiché tali veicoli subiranno il blocco totale della circolazione).

 

RACCOLTA FIRME PER OTTENERE UNA NUOVA CONSULTAZIONE CITTADINA E TUTTE LE ALTRE INIZIATIVE CONTRO L’AREA C

  • Una delle iniziative per dire nettamente NO all’Area C, riguarda proprio la lettera scritta da Pisapia. E’ infatti il consigliere della Lega Alessandro Morelli ad invitare i milanesi a «rispedire la lettera del sindaco barrando con due righe in diagonale l’indirizzo del destinatario, scrivendo respinto al mittente e infilandola nelle buche delle lettere in città per far capire il livello di gradimento».
  • Per conoscere tutte le altre iniziative ed eventualmente decidere di parteciparvi, CLICCA QUI.

 

INFORMAZIONI UTILI PER I CITTADINI – Per capire come funzionerà l’Area C e tutto ciò che cambierà per cittadini, residente e commercianti, CLICCA QUI. E’ anche disponibile il numero di telefono 02.02.02

 

AGGIORNAMENTO DEL 10 GENNAIO 2012: Si è svolto ieri sera il primo icontro, con i residenti di Zona 1. Centinaia di cittadini si sono presentati nella saletta da 80 posti predisposta dal Comune, inferociti dal provvedimento che “violando gli articoli 3, 16 e 42  della costituzione li obbligherà a pagare per entrare e uscire da casa con la propria auto”. Per tutti i dettagli sulla serata, CLICCA QUI

 

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Di Redazione

2 COMMENTI

  1. “AREA C SODDISFA LA VOLONTA’ DI 385MILA MILANESI, INFLUENDO SULLA VITA DI 1.300.000 CITTADIN”

    Rimane che il milione che non ha votato, la prossima volta si interessi di partecipare alla gestione della città.

    Viva l’area C!!

  2. Pisapia avrebbe potuto fondare i primi anni di governo della città su cose di semplice rigore. Trasparenza sulle spese, potenziamento reti metropolitane, expo, nuovi parcheggi di interscambio, rendere conveniente aprire una attività e favorire l’occupazione, regolamentare il traffico e multare severamente quanti creano pericolo o sostano in modo indicibile ecc..

    Invece vuole farsi fuori chiedendo a chi abita nell’area c dei soldi per servirsi della propria auto di cui già si pagano un carissimo bollo e accise stratosferiche sui carburanti, tt cio senza pensare a chi ha un’auto che coi PM nn c’entra niente. CITTADINI ATTENTI, xkè dopo l’area C viene l’area D e prima o poi dovremo pagare per lasciare la città.

    Cmq io a Milano c vengo solo praticamente per i miei genitori, e garantisco che in auto o no, NN PAGHERO MAI dovessero fare una cosa così sotto casa

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