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Cronaca

Blocco circolazione Euro 3 Milano e hinterland dal 14 febbraio 2012 e negozi con porte chiuse

I divieti sono stati sospesi lo scorso 2 febbraio per appena 24 ore, poi il PM10 ha sforato ancora per 10 giorni consecutivi e, da oggi, tornano le restrizioni per circolazione e riscaldamenti

L’abbassamento dei livelli di PM10 dovuto alla neve, purtroppo, è già svanito: le restrizioni alla circolazione erano state sospese lo scorso 2 febbraio ma, dopo una tregua di 24 ore, già le polveri sottili sono tornate a sforare i limiti dei 50 microgrammi per metro cubo stabiliti dalla Legge, provocando l’attivazione dei nuovi divieti a partire dal 14 febbraio 2012.

 

 

I DATI ARPA DI TUTTA LA LOMBARDIA – Le centraline di Arpa Lombardia hanno rilevato sforamento di polveri sottili in tutte le postazioni attive sia su Milano (in barba alle telecamere di Area C), che sul territorio provinciale: Arese, Cassano d’Adda, Limito di Pioltello, Magenta, Milano Città Studi, Milano Senato, Milano Verziere, Robecchetto, Trezzo d’Adda e Turbigo.

 

I NUOVI DIVIETI, A PARTIRE DAL 14 FEBBRAIO 2012 – Pertanto, tornano a scattare da martedì 14 febbraio 2012 le misure anti-inquinamento previste nel Protocollo di collaborazione della Provincia di Milano con i Comuni ricadenti nel suo territorio, cui Milano ha aderito venerdì 20 gennaio 2012. Le misure attive da oggi vanno ad aggiungersi ai divieti di circolazione regionali già applicati durante i mesi invernali.

 

DIVIETO DI CIRCOLAZIONE SUL TERRITORIO PROVINCIALE E MILANESE A TUTTI GLI EURO 3 DIESEL SENZA FAP– Il divieto di circolazione è dunque esteso in tutto il territorio cittadino ai veicoli diesel Euro 3 senza FAP (per i quali già è vietato l’ingresso in Area C), dalle ore 8.30 alle 18 se privati, dalle 7.30 alle 10 se commerciali.

- il divieto è attivo 7 giorni su 7, anche nel weekend e nei giorno festivi.

 

DIMINUZIONE DI ORE E INTENSITA’ DEL RISCALDAMENTO – Da oggi scattano anche:

- l’abbassamento della temperatura all’interno di tutti gli edifici cittadini, per i quali è stata stabilita la diminuzione di 1 grado centigrado (da 20° a 19°, con 2 gradi di tolleranza),

- la riduzione di due ore (da 14 a 12) della durata di accensione degli impianti.

 

PORTE CHIUSE NEI NEGOZI – Sempre sul fronte temperature viene anche chiesto agli esercizi commerciali di non fare uso di dispositivi che, al fine di favorire l’ingresso del pubblico, consentono di tenere aperte le porte di accesso ai locali.

- Saranno, infine, potenziati i controlli sui veicoli in circolazione, anche attraverso l’utilizzo di opacimetri, in grado di verificare i gas di scarico.

 

QUANDO FINIRA’ IL PROVVEDIMENTO? –Il provvedimento sarà sospeso dopo 3 giorni consecutivi di PM10 sotto la soglia.

 

AGGIORNAMENTO del 20 gennaio 2012 ore 10.00, PM10 RECORD A MILANO: Nonostante tutti i divieti, il PM10 ha continuato a salire fino a oltrepassare nella giornata di ieri, pure festiva in quanto domenica, di quasi 5 volte i limiti d’allarme. L’assessore all’Ambiente e alla Viabilità di Milano, il 31enne Pier Francesco Maran, ha commentato questo record di inquinamento sostenendo la necessità di inserire nuovi divieti. Per l’approfondimento, CLICCA QUI.

 

AGGIORNAMENTO del 20 febbraio 2012 ore 17.00, FOTO NEGOZI CON PORTE APERTE: In base all’ordinanza antismog, oltre al blocco totale degli Euro3 in tutta Milano e provincia, è stato sancito anche il divieto per i negozi di tenere le porte aperte. Abbiamo fatto una passeggiata nelle principali arterie dello shopping milanese: CLICCA QUI per vedere se i negozi, megastore multipiano compresi, hanno effettivamente chiuso le porte di ingresso, oppure no.

 

AGGIORNAMENTO del 29 febbraio 2012 ore 6.00, REVOCA DIVIETI: grazie a 3 giorni di vento (e NON ad Area C), le polveri sottili sono immediatamente scese sotto i livelli di guardia. Pertanto, sono state revocate le misure antismog e gli Euro 3 possono tornare a circolare senza limitazione di orari. Per l’approfondimento, CLICCA QUI

 

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Di Redazione

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  1. Gianni (19-2-2012 alle 09:37): Rispondi

    Carissimo Sindaco ho gia’ espresso la mia modesta opinione in merito al blocco auto euro 3.Sono possessore di un’auto dell’anno 2006 , pagata allora 28.000 € (Sono agente di commercio) uso la macchina per vivere . Questo blocco mi ha portato via un introito pari al 40% in meno sul gia precario guadagno. Ho due figli e moglie a carico ,anche lei colpita dalla tagliola della disoccupazione. Le pongo un paio di domande: Come si immagina lei la vita di chi l’auto la usa per vivere e viene bloccato ogni 2 x 3? Crede davvero che Milano possa fare a meno di noi piccoli lavoratori che comunque vada versano alle vostre casse fior di contributi?
    Crede si possa cambiare auto cosi facilmente come fate voi che al lavoro potreste andare anche in autobus? Io l’auto la uso per lavoro e ci carico campionari e quant’altro possa servirmi per portare a casa la minestra. Gia’ minestra e forse un po’ di companatico. Questo problema dovreste conoscerlo ,non credo di essere l’unico ad averlo. Voi prendete decisioni da irresponsabili e non vi dovete meravigliare se un giorno qualcuno vi prende per il cravattino e vi scrolla la testa per fare spazio ad un po’ di intelligenza comune. state armando un popolo affamato di regole eque che ne ha piene le palle di essere sottomesso alla Vostra dubbia sovranita’.

  2. Valter (19-2-2012 alle 09:39): Rispondi

    Gent.mo Sindaco di Milano Giuliano Pisapia,
    vengo a lei con questo mio scritto per informarla di quanto mi sta drammaticamente accadendo in questo ultimo periodo nella mia città. Sono un portato di handicap dalla nascita con una invalidità pari al 100% ed ho 65 anni. Ho acquistato nel 2004 con enormi sacrifici un’autovettura Fiat Scudo in sostituzione del furgone Fiat Talento avendolo dovuto mandare a rottamare (insieme alla pedana elettrica montata sul furgone stesso per accedervi con la mia carrozzella elettrica) in quanto a causa inquinamento non mi era più permesso circolare per la strade di Milano. Ora mi trovo nella stessa situazione, visto che l’autovettura di cui sto parlando è un Euro 3 Diesel.
    Sono d’accordo con lei con il cartellino per disabili posso circolare ugualmente. C’è un solo problema, che io non posso guidare, e la persona che guida (mia moglie, 68 anni) è sua volta invalida, ma in una percentuale non sufficiente per ottenere anche lei il cartellino di libera circolazione. Quindi quando a bordo ci sono io, lei può circolare liberalmente. Ma se io, per ragioni di salute, non posso essere a bordo, lei rischia una multa ed anche la sottrazione di punti sulla patente. A questo punto rimaniamo completamente isolati, perché senza l’auto non è in grado di andare da nessuna parte. Non può andare a fare spese (da magiare, in farmacia e altri commissioni di prima necessità. Le cause della invalidità sono 2 ernie al disco che non possono essere operate in quanto, soffrendo di una grave scogliosi, i medici hanno preventivato un rischio al 99% che possa diventare paraplegica. Contemporaneamente gli è stata diagnosticata un forma di “insufficienza venosa grave”. La somma di tutte queste diagnosi le impediscono di portare pesi, fare percorsi a piedi e di prendere i mezzi pubblici. Tutto questo è documentato e documentabile. Per contro (essendo due pensionati) non abbiamo la possibilità di acquistare una nuova auto con tutta l’attrezzatura a me necessaria.
    Lei non potrebbe autorizzare un permesso per questa particolare situazione? Visto che la macchina non la usiamo molto, in quanto in quasi 12 anni abbiamo percorso complessivamente solo 27.000 KM. Ma quel poco, non possiamo farne a meno?
    In attesa di un suo comprensivo riscontro,
    porgo cordiali saluti

  3. Andrea (19-2-2012 alle 09:41): Rispondi

    Ieri ho dovuto fare delle consegne A PIEDI poiché non posso usare l’Euro3 e, l’80% dei negozi che no visto, avevano TUTTI le porte aperte, è scalndaloso!!!!! Perché, mi domando, se il Comune ha emanato questa ordinanza, nessuno controlla i negozi!?!? Mentre i cittadini e i lavoratori che usano l’auto per forza sono obbligati a fare i salti mortali per barcamenarsi, in Corso Vittorio Emanuele ci sono megastore di 3 piani con le porte spalancate; se si entra in un qualsiasi negozio o bar la temperatura sarà almeno di 25 gradi! E così in tutte le arterie dello shopping milanese: corso Buenos Aires, corso Vecelli, via Torino, via San Gottardo…!! E’ una vergogna, stanno complicando al massimo la vita ai piccoli artigiani che si ammazzano per arrivare a fine mese, mentre i noti marchi mutimiliardari inquinano come 100 auto tutte insieme e nessuno dice nulla!!! Bravo Pisapia: invece di sputare contro i giornalisti che “travisano” il tuo operato, prova a fare i fatti, e non solo le promesse che hai sperticato per abbindolare la gente che, sbagliando, ha creduto che avresti difeso i diritti dei più deboli. VERGOGNATI!!!!!!!!!!!

  4. Giuseppe (19-2-2012 alle 09:45): Rispondi

    non vi lamentate delle auto sono le caldaie vecchie che fanno alzare il pm10 vedrete quando si spegneranno le caldaie come scenderà

  5. Roberto (19-2-2012 alle 09:46): Rispondi

    Purtroppo è inutile scrivere al nostro Signor Sindaco , a lui non frega assolutamente nulla dei problemi di noi comuni mortali, lui pensa solo a lavarsi la bocca dicendo che combatte l’inquinamento per il bene dei cittadini , se poi non possono mangiare perchè non lavorano il problema non è suo!
    Che vergogna!

  6. Elio (26-2-2012 alle 10:00): Rispondi

    Meno male che Pisapia è un sindaco di sinistra …….
    La realtà dei fatti è che questi blocchi non servono a nulla visto che mentre noi ci sveniamo con questi blocchi, anche gli inquinanti prodotti altrove arrivano a Milano e mantengono alti i livelli di PM10 che nel frattempo non scendono finchè non arriva il vento o la pioggia.
    E così, intanto, i cittadini di Milano e provincia vengono costretti a comprarsi l’auto nuova per la gioia dei costruttori d’auto …..

    Nota :
    Leggo sempre i valori dell’ ARPA di tutta la Lombardia e parte del Piemonte.
    I valori di Pm 10 sono spesso omogenei perchè lo smog nel tempo si distribuisce e quindi i fumi prodotti da quelli che bruciano i cavi di rame, gli scarichi dei camini a legna o pallet, o dei motori a 2 tempi di quelli che fanno le gare sabato o domenica, e i fumi degli scarichi di tutti i riscaldamenti a gasolio, complessi industriali, aerei e tir che si muovono nella pianura padana, viaggiano ed arrivano sino alle centraline di Pisapia ….

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