Area C Milano è di scarsa utilità ambientale e penalizza i cittadini, iniziata la raccolta firme

A pochi giorni dal varo del provvedimento Area C, e a seguito della prima assemblea dedicata all’argomento e svoltasi alla presenza dell’assessore Maran e degli inferociti cittadini di Zona 1, costretti a pagare per tornare ogni giorno nella propria casa, per andare in ufficio o per accompagnare i bambini a scuola (per il calendario completo degli incontri che si svolgeranno con i cittadini dal 9 al 15 gennaio, luoghi e indirizzi, CLICCA QUI) sono intanto fioriti in Largo La Foppa i gazebo del Pdl volti a raccogliere firme “No Area C”. Lo scopo è quello di ottenere almeno 30mila sottoscrizioni entro maggio, per ottenere che venga istituita in città una nuova consultazione, durante la quale i cittadini potranno valutare coscientemente se volere davvero il provvedimento, oppure no.

 

LA RACCOLTA FIRME SERVE A CONCRETIZZARE IL MALCONTENTO DEI CITTADINI – L’iniziativa è “inquadrata nell’ottica di far emergere il disappunto di gran parte dei milanesi, e di molti giovani, nei confronti dell’adozione dell’“Area C” – ha dichiarato il presidente della Provincia di Milano, On. Guido Podestà, commentando la manifestazione organizzata dai giovani del Popolo della libertà contro la tassa “ecologica” voluta dal Comune di Milano.

  • “Si tratta di un provvedimento di scarsissima utilità dal punto di vista ambientale, pensato solo allo scopo di fare cassa – prosegue Podestà. – Una dura penalizzazione per la città, i cittadini, e in particolar modo i commercianti: Area C va, d’altra parte, considerata una gabella che graverà, soprattutto, su coloro che lavorano”. “Inoltre sarebbero penalizzati i tanti anziani residenti nel cuore della città. E’ una misura che ho sempre detto di non condividere, che diminuirà lo sviluppo economico milanese e il rilancio dei consumi essenziali alla ripresa economica, pure in considerazione dei dati non esaltanti relativi alle vendite scontate, capaci di subire una significativa flessione, pari al 15%, rispetto allo scorso anno.

 

MISURE DA CONDIVIDERE CON L’HINTERLAND: LO SMOG NON SEGUE I CONFINI AMMINISTRATIVI – “Dal mio punto di vista – aggiunge l’On. Podestà – anche per quanto riguarda questo tipo di provvedimenti, bisognerebbe ragionare a livello di Area metropolitana. Riflettiamo per un momento su cosa potrebbe accadere se i sindaci dell’hinterland, alcuni peraltro presenti ieri pomeriggio in Largo La Foppa, decidessero di applicare una tassa equivalente a tutte le vetture che, ogni giorno,  attraversano i loro comuni per recarsi in città. In una fase tanto delicata per il Paese, promuovere soluzioni di stampo esclusivamente ideologico che non tengano conto delle esigenze e dei bisogni reali di tutti i cittadini del nostro territorio, è cosa da evitarsi di qualunque colore sia l’amministrazione delle città coinvolte».

 

LE ALTRE INIZIATIVE PER DIRE NO ALL’AREA C – Per tutti quanti sono contro all’Area C, molte possibilità sono ancora percorribili per dire No ad un provvedimento più volte definito dall’opposizione come anticostituzionale, in particolare per i residenti all’interno della Cerchia, violati nei loro diritti ai sensi degli Art. 3 (principio di uguaglianza), 16 (diritto alla circolazione) e 42 (diritto alla proprietà) della Costituzione. Nel dettaglio:

 

– Rimandare al mittente la lettera che Pisapia ha inviato a 700mila famiglie, difendendo e spiegando Area C: Il sindaco Pisapia ha indirizzato a 700mila famiglie una lettera, firmata di suo pugno, entro la quale spiega e perora la causa di Area C.

  • In merito, è il consigliere della Lega Alessandro Morelli ad invitare i cittadini a «rispedire la lettera del sindaco barrando con due righe in diagonale l’indirizzo del destinatario, scrivendo ‘respinto al mittente‘ e infilandola nelle buche delle lettere in città per far capire il livello di gradimento».

 

– Recarsi agli incontri di Zona indetti dal Comune dal 9 al 15 gennaio: Si svolgeranno da lunedì 9 fino a domenica 15 gennaio 2012 gli incontri tra la giunta comunale e i cittadini, sul tema Area C.

Tutti i milanesi sono esortati a partecipare numerosi, per dire NO direttamente agli assessori e ai consiglieri di zona e comunali presenti.

  • Per scaricare l’elenco di tutti i 9 incontri in calendario, con relativi orari e indirizzi, CLICCA QUI
  • Per la cronaca della bagarre scoppiata durante il primo incontro, con i residenti di Zona1, e la rivolta popolare che ha travolto l’assessore alla Viabilità di Milano, Pier Francesco Maran, CLICCA QUI

 

– Ricorso al TAR: le firme già raccolte a novembre ai gazebo della LN sono state 25mila, e stanno tuttora seguendo il proprio iter giudiziario davanti al TAR.

 

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Di Redazione

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