Furto appartamento via Kramer Milano, la vittima: “La grata in ferro in mille pezzi; le lacrime, la violenza subìta, l’intimità violata”

Secondo i dati della Questura di Milano, nel 2012 i furti in appartamento, nella nostra città, sono aumentati del 40% rispetto all’anno precedente. Purtroppo, sono i cittadini stessi a confermare la situazione di massimo allarme raggiunta a Milano, inviandoci ogni giorno decine di segnalazioni anche circa furti di auto, motorini, scippi, aggressioni e così via. E ogni volta, oltre al danno economico, i cittadini raccontano dell’enorme violenza psicologica causata dal reato subìto, ancora più difficile da superare. In questo senso, davvero forti le parole inviate alla nostra Redazione (redazione@cronacamilano.it) da un residente di via Kramer (zona Porta Venezia, ndr), dove rincasando lo scorso venerdì ha trovato l’appartamento completamente a soqquadro, e tutti i preziosi spariti: “La violenza che abbiamo subito e’ tanta, la nostra intimità e’ stata violata; quanto tempo ci vorrà per recuperare questo sentimento, non lo sappiamo. Capiamo tutto, la fame, il disagio sociale, ma la violenza psicologica non dovremmo subirla; come cittadini onesti che pagano molte tasse, vorremmo che la nostra sicurezza fosse tutelata e prevenuta”. Nel dettaglio:

 

IL RITORNO A CASA, ALLE 20,45 IN VIA KRAMER – “Venerdì  8 marzo, via Kramer 17 alle 20,45 – esordisce il nostro lettore. – Infilo le chiavi nella porta di casa, le giro con fatica e nella mia testa arriva uno strano pensiero.

 

PORTA BLOCCATA E RUMORI PROVENIENTI DALL’INTERNO – “Non mi fermo – prosegue il nostro lettore, – cerco di aprire la porta che però è ostruita, non riesco ad aprirla se non spingendo con forza.

– “Mi accorgo che qualcosa non va – aggiunge, – sento dei rumori all’interno del mio appartamento, mi fermo.

 

I CARABINIERI DICONO DI ASPETTARE UNA GAZZELLA “POTREBBE RISCHIARE LA VITA” – “Il sangue è gelato – spiega ancora il residente, – rimango immobile sulla porta,  chiamo il 112, aspetto l’arrivo dei Carabinieri perché mi consigliano di non entrare, potrei rischiare la vita.

 

IL CUORE SI FERMA: LA CASA E’ TOTALMENTE A SOQQUADRO – “Dopo qualche minuto arriva una Gazzella – sottolinea ancora il lettore, – scende un Carabiniere che entra prima di me, io subito dietro, accendiamo le luci e il mio cuore si ferma, casa sottosopra.

 

LA GRATA IN FERRO TAGLIATA IN MILLE PEZZI – “Andiamo avanti – prosegue, – arriviamo in cucina e vediamo la grata di ferro tagliata in mille pezzi, la vetrata sfondata, le piante del terrazzo spezzate, abbiamo ricostruito da dove sono entrati.

 

HANNO RUBATO TUTTO: OGGETTI TECNOLOGICI, GOIELLI E RICORDI INESTIMABILI – “Torniamo nell’appartamento e ci dirigiamo nello studio – continua a raccontare il residente; – cassetti aperti, ci hanno portato via tutto, pc, iPad, fotocamere, borse ecc

– “A questo punto andiamo in camera da letto – aggiunge, – il sangue mi si gela nuovamente, vestiti, biancheria, mutande, calze tutto per terra e cassetti sul letto, non c’è più nulla, orologi, catenine, gemelli, ricordi affettivi di una vita, che oltre al valore economico hanno un valore affettivo inestimabile per noi.

 

LE LACRIME, LA VIOLENZA SUBITA, L’INTIMITA’ VIOLATA – “Non ci sono parole – cerca di spiegare ancora il nostro lettore, disarmato, – le lacrime non si fermano, eppure ora dobbiamo farci forza, questa sera dobbiamo fare da sentinelle e a guardia della nostra casa, la violenza che abbiamo subito è tanta, la nostra intimità è stata violata.

– “Quanto tempo ci vorrà per recuperare questo sentimento – prosegue, – non lo sappiamo, ma abbiamo il dovere di ripartire.

 

NON DOVREMMO SUBIRE LA VIOLENZA PSICOLOGICA” – “Capiamo tutto, la fame, il disagio sociale, ma la violenza psicologica non dovremmo subirla – esclama il cittadino.

– “Come cittadini onesti che pagano molte tasse – afferma, – vorremmo che la nostra sicurezza fosse tutelata e prevenuta, dobbiamo sentirci liberi  e non prigionieri a casa nostra.

 

SIAMO STATI VIOLENTATI, NON AUGURO A NESSUNO UNA SITUAZIONE COSì DRAMMATICA” – “Chi ruba deve stare in galera o controllato con braccialetto elettronico, non rimesso in libertà subito dopo un furto – osserva il cittadino.

– “Mi sarei aspettato almeno che i Carabinieri avessero cercato le impronte di chi ci ha violentato e ci ha derubato – osserva,  – invece nulla di tutto questo, purtroppo.
– “Non auguro a nessuno di vivere una situazione così drammatica. Scusate lo sfogo, – conclude il nostro lettore, – e grazie di averci dato la possibilità di sfogarci”.

 

INVIATECI LE VOSTRE FOTO E SEGNALAZIONI – Per le vostre segnalazioni circa incidenti, emergenze, autovelox nascosti, strade dissestate e buchi sul manto stradale, disagi sociali, odissee burocratiche, truffe, rapine, aggressioni, zone carenti di sicurezza, aree preda di degrado o spaccio, problematiche sui mezzi pubblici, borseggi, maltrattamenti sugli animali o altro, scriveteci e mandateci le vostre foto a redazione@cronacamilano.it

– Il nostro Staff riserverà la massima attenzione ad ogni caso, per dar voce direttamente ai cittadini, senza “filtri politici”.

 

VISIBILITA’ ALLA VOSTRA ATTIVITA’ –  Se siete interessati a dare visibilità alla vostra attività commerciale, scriveteci a info@cronacamilano.it

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Di Redazione

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