Dimostrazione cani antidroga Gdf Milano presso scuola Achille Mauri, fotogallery e video

Si chiama “Educare alla Legalità”: è il progetto che ogni settimana, in collaborazione con il Provveditorato agli Studi di Milano, porta nelle scuole secondarie i cani antidroga della Gdf. Il valore aggiunto dell’attività è fondamentale: attraverso l’introduzione di due magnifiche unità cinofile, si abbatte la distanza tra Tutori dell’Ordine e ragazzi, spronando i giovani studenti a porre domande e confidare i propri dubbi non più ad “un finanziere”, ma a una figura amica della quale fidarsi e alla quale affidarsi senza timore.
ORE 10: L’ARRIVO DEI BASCHI VERDI ALL’ACHILLE MAURI – La dimostrazione alla quale assistiamo si svolge presso la scuola secondaria di primo grado “Achille Mauri”.
– Alle dieci del mattino arrivano i finanzieri e, mentre attendiamo che i professori accompagnino i ragazzi in aula magna, non manchiamo di notare lo stupito interesse manifestato dagli alunni per la presenza dei tre militari in divisa.
– Protagonisti del progetto, infatti, sono tre finanzieri del Gruppo Pronto Impiego della Gdf di Milano, i cosiddetti “Baschi Verdi”: si tratta del Maresciallo Capo Fabrizio Egizi, e dei conduttori cinofili Stefano Callai, Vicebrigadiere, e Graziano Maggio, Appuntato Scelto. Con loro, naturalmente  non possono mancare le Unità Cinofile del Corpo: Lisa, una splendida meticcia di 10 anni, presa al canile di Trieste, e Napoleone, un giovane pastore belga malinois di 2 anni.
IL PROGETTO EDUCARE ALLA LEGALITA’ – “Il progetto ha come obiettivo quello di far conoscere agli adolescenti la pericolosità delle sostanze stupefacenti – ci spiega il Maresciallo Capo, Fabrizio Egizi. “Facciamo circa due dimostrazioni a settimana e, sempre, mostriamo ai ragazzi come lavorano i nostri cani, in modo da coinvolgerli e rendere più facile aprire un dialogo insieme.”
– La dimostrazione è composta da due parti: durante l’introduzione, i finanzieri parlano agli studenti e proiettano un filmato che illustra le problematiche della droga così come percepite sin dalla prima adolescenza, soffermandosi anche sull’attività delle unità cinofile. La seconda parte, invece, è la dimostrazione pratica che vede i cani impegnati nella simulazione di un’azione di controllo in aeroporto.
IL DIALOGO TRA IL MARESCIALLO E I GIOVANI STUDENTI – E’ il Maresciallo Egizi che, in aula magna, “rompe il ghiaccio” con gli studenti.
– Durante il discorso i ragazzi vengono invitati a porre liberamente domande e dipanare ogni tipo di dubbio: il Maresciallo risponde a quesiti su “coffe shop” olandesi, su “modica quantità”, spiega con un linguaggio semplice ed accurato che “fumare” comporta non solo un danneggiamento per se stessi, ma anche un pericolo per gli altri, e precisa che la Legge non ammette neanche che “la canna” venga “fatta girare” tra i propri amici, poiché tale atto costituisce una cessione gratuita di stupefacente e, per tale motivo, c’è l’arresto di tutti i coinvolti.
SFATIAMO LE LEGGENDE METROPOLITANE: I CANI ANTIDROGA NON VENGONO DROGATI – A seguito della proiezione del filmato, la parola passa al Vicebrigadiere Stefano Callai, che fa venire meno una leggenda metropolitana più che mai da sfatare: i cani antidroga non vengono assolutamente drogati.
– “Il cane non viene mai a contatto con lo stupefacente – spiega il Vicebrigadiere. – Che sia preso da cucciolo, o che sia sottratto a situazioni sociali di degrado (alla sede del Comando di via Ramusio abbiamo potuto vedere un pittbul proveniente dai combattimenti clandestini e poi rieducato, ndr), l’animale segue un corso di 6 mesi, durante i quali viene abituato a giocare con l’oggetto cardine di tutto il processo di addestramento: un manicotto di stoffa.
– Si tratta di un semplice pezzo di stoffa spugnosa, arrotolato su se stesso fino a formare un morbido cilindretto bianco: “Il manicotto viene impregnato dell’odore dello stupefacente, riprodotto sinteticamente – continua a spiegare il Vicebrigadiere Callai. – Durante i sei mesi di corso, il cane viene abituato a giocare con il suo manicotto; attraverso il medesimo meccanismo potrà poi individuare, con incontrovertibile precisione, la presenza dell’eventuale sostanza.”
LA DIMOSTRAZIONE PRATICA: ENTRINO LE UNITA’ CINOFILE – A questo punto, per la gioia degli studenti inizia la parte “pratica” della dimostrazione, e il Vicebrigadiere Callai introduce la splendida meticcia Lisa.
– “A fine carriera, il legame con il proprio cane diventa così stretto che, quasi sempre, l’animale viene adottato dal proprio conduttore – spiega il Vicebrigadiere, mentre i ragazzi guardano estasiati l’adorabile meticcia. “Se questo non è possibile, i cani vengono adottati dalle famiglie che ne fanno richiesta, godendosi una vita di tranquillità e divertimento”.
– La simulazione pratica, che si svolge nel cortile della scuola, ricostruisce un’operazione di controllo in aeroporto: i finanzieri dispongono a terra una serie di valigie disposte in un ampio cerchio e, Lisa, dà mostra di tutta la sua bravura trovando il manicotto di stoffa via via nascosto.
– Durante il “gioco”, il vicebrigadiere Callai mostra tutto quanto il cane può fare, spronandolo non solo a individuare il manicotto nascosto, ma facendolo anche saltare, scattare, scherzare con gli alunni e persino “ballare”, sollevandolo da terra come la più affascinante delle dame.
– E’ poi il turno di Napoleone, condotto dall’Appuntato Scelto Graziano Maggio: il conduttore lascia che i ragazzi si avvicinino all’animale e che i giovani studenti ne accarezzino il pelo e lo riempiano di coccole. Proprio in questo modo si crea il clima di fiducia grazie al quale, interagendo col cane, i ragazzi hanno possibilità di aprirsi ulteriormente con il finanziere e, senza smettere di accarezzare Napoleone, continuano a porre domande: “Il cane sente la droga anche se è ‘camuffata’ tra altre sostanze?”; “E’ vero che esistono i biscotti fatti con la droga?”; “La droga si sente anche se è stata ingerita?”. E l’Appuntato Scelto Graziano Maggio, con la pazienza e la precisione che solo in anni di esperienza si possono acquisire, risponde a tutti gli studenti, che sempre più a loro agio pongono ulteriori domande, anche sulle situazioni più “pittoresche”: “l’ho visto in tv durante gli episodi di CSI”, spiega qualcuno.
MEGLIO UN CANE AMICO OGGI, CHE UNA UNITA’ CINOFILA ALLE CALCAGNA DOMANI  – Dopo circa due ore complessive, la dimostrazione  ha termine.
– Ancora un’ultima carezza, poi i cani vengono riportati dai finanzieri nelle vetture speciali in dotazione alla Gdf, mentre gli alunni tornano in classe.
– Le splendide unità cinofile, per oggi, faranno ritorno alla base in via Ramusio; c’è da sperare che, grazie ai finanzieri, i ragazzi abbiano davvero imparato qualcosa: Lisa e Napoleone sono stati magnifici compagni di gioco ma, se si presentasse l’occasione, sarebbero implacabili nello smascherare i colpevoli davanti alla giustizia.

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V.P.

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