Ragazza scippata piazza Castello Milano, il punto della situazione sulla logistica dei reati milanesi

PisapiaIl bollettino degli ultimi giorni è di quelli davvero allarmanti, e copre tutte le zone le zone della città: dal centro, alla periferia, senza tralasciare le aree intermedie.

 

Tra i fatti più gravi rientrano la donna quasi stuprata in via Rogoredo, e la ragazza legata, imbavagliata e rapinata nella propria abitazione in via Venini: fatti da far accapponare la pelle, che chiudono un settembre preceduto da un agosto da film (4 le rapine in banca, 2 quelle ai danni di uffici postali).

 

Ma non finisce qui, e se i reati predatori (e sessuali) costellano le zone risaputamene più difficili, in realtà non mancano casi sempre più frequenti anche nelle eleganti strade del centro, ritenute fino a qualche anno fa “sicure”.

 

Così, due giorni fa un uomo di 58 anni è stato aggredito, in piena mattina, in via Boccaccio, a due passi dal Castello Sforzesco, e depredato del Rolex.

 

Ieri sera, ancora una vittima, questa volta proprio in piazza Castello: un uomo ha rubato la borsa a una ragazza e addio a contanti, documenti, cellulare e chiavi dell’auto.

 

Del resto, la percezione di sicurezza è, per i cittadini milanesi, ai minimi storici e, di pari passo, è innegabile l’aumento di arroganza nelle azioni dei criminali, che non percepiscono più un deterrente.

 

E mentre i reati fioccano, i cittadini (e i turisti), ci vanno di mezzo.

 

Come sempre esortiamo tutti i lettori a scriverci, in merito, le proprie esperienze: pubblicheremo disavventure, problematiche di quartiere e quant’altro possibile per dare “davvero” voce ai cittadini.

 

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Di Redazione

5 COMMENTI

  1. Io mi chiedo: cosa c’è da scrivere ancora? I numeri parlano da soli ma anche i fatti e soprattutto il primo cittadino fa finta di non sentire e di non vedere.
    Fra

  2. L’altra sera sono passata davanti al Burger King di piazza Duomo e fuori c’era una tipa incinta con lo zaino in mezzo alla camminata che senza troppo nascondersi guardava tutti quelli che passavano si capiva benissimo che era una ladra, persino io me ne sono accorta, ad un certo punto si era messa in coda con delle persone e guardava tutte le borse, poi deve avermi visto e si è spostata… non gliene importa nulla ai vari vigili carabinieri etc che ci sono in giro, li vedi lì a fare gli scemi con le ragazze o al massimo a dare informazioni ai turisti, il loro pensierò è “ma chi me lo fa fare di mettermi in certe situazioni per lo stipendio che prendo ?” giusto se proprio non possono evitarlo fanno qualcosa.

  3. In ogni città c’é la sua criminalità ma é circoscritta in alcune zone, Milano invece é insicura ovunque.
    Il Sindaco é riuscito a regalarci anche questa anomalia.

  4. Milano è diventata città invivibile. Non c’ è distinguo fra centro e perifieria. Le forze dell’ ordine, lo vedo tutte le domeniche in piazzale Cuoco, messa a presidio di quello che è diventati un centro di merce di dubbia provenienza o semplicemente presa da cassonetti gialli e poi rivenduta, ci sono, ascoltano le lamentele o le segnalazioni dei cittadini, ma in mancanza di una legge che punisce chi delinque, possono solo assistere.
    Non c’ è etnia che non si possa non ricondurre alla delinquenza comune che è quella che vive tutti i giorni la cittadinanza seria ed onesta che tiene in piedi questa città. E’ la politica che è immobile e purtroppo l’ unico vento che ha portato il sindaco è un totale degrado. Ha messo Milano in mano ai disonesti vedasi il Ces di via Lombroso. Più di così cosa dire ancora ?

  5. cosa fare ? essendo chiaro e a ” prova d’idiota ” la matrice d’appartenenza di chi delinque , togliere ogni conforto economico e di tutela / sostegno , che in concreto e’ complicita’ neanche troppo velata alle malefatte , a chiunque assiste questi ” personaggi ” , in attesa delle prossime elezioni alle quali bisogna partecipare in massa soprattutto favorendo liste civiche e/o di scopo .

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