Donna aggredita Milano corso Vittorio Emanuele, palpeggiata nel camerino di un negozio

La scorsa domenica è stata una donna ecuadoriana bloccata da 4 aggressori in via Cenisio: solo per miracolo è riuscita a salvarsi dal branco. La settimana precedente una ragazza italiana di 24 anni è stata sbattuta al muro in metropolitana, da un 21enne senegalese, “ufficialmente” sul posto per chiedere l’elemosina. Il mese precedente, dal 25 aprile a fine giungo, a Milano, in 30 giorni si sono contate 26 aggressioni contro le donne, con tanto, purtroppo, di stupri molteplici consumati con traumi incancellabili per le relative vittime.

 

Adesso, è successo ancora alle 15,36 dello lo scorso sabato, proprio durante il giorno di apertura dei saldi in tutta Italia.

 

Purtroppo, infatti, per R.P., 36 anni, italiana, una giornata di festa e spensieratezza si è trasformata in un’esperienza orribile, difficilmente dimenticabile.

 

Tra t-hshirt colorate e jeans di ogni genere, la donna era tranquillamente all’interno di uno dei mega store di corso Vittorio Emanuele II, dove trovato il capo ideale stava affrontando il momento topico: la prova in camerino.

 

All’improvviso, purtroppo, un uomo cinese di 33 anni, J.W.F., ha spostato repentinamente la tendina del cubicolo infilandocisi dentro, mettendo una mano sulla bocca della vittima e iniziando a palpeggiarla ovunque, nel momento in cui era più indifesa.

 

Terrorizzata, la donna è riuscita a divincolarsi e a gridare, chiamando aiuto.

 

Subito accorsi gli addetti, il malvivente è stato bloccato. Immediata, a questo punto, anche la chiamata al 113, i cui agenti del Commissariato Centro sono arrivati in pochi minuti.

 

L’aggressore è stato portato via: per lui, la condanna è di massima gravità: violenza sessuale.

 

Soccorsa anche la 36enne, che uscita di casa con l’idea di fare shopping, in pieno centro di Milano, si è trovata vittima della più crudele delle aggressioni, compiuta da un uomo che si è sentito autorizzato di entrare addirittura in un negozio, alle 3 del pomeriggio, credendo di poter abusare liberamente di una donna.

 

A Milano, oramai, la sicurezza è tale che succede questo ed altro.

 

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Di Redazione

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